Il sistema AW86B si differenzia dalla versione strutturale per un profilo di fermavetro esterno che trattiene meccanicamente la lastra del vetro.
La mostra frontale è pari a 86 mm comprensiva la fuga tra cellule adiacenti pari a 11 mm.
I profili dei telai consentono la realizzazione di facciate continue di tipo Unitized System o a telai ad "H".
Il sistema di facciata AW86, in entrambe le tipologie costruttive, consente l’inserimento di elementi apribili con apertura a sporgere e ad apertura parallela.
Facciata continua Unitized: tipologia concepita per realizzare grandi telai a taglio termico che vengono assemblati in officina completi di vetro, guarnizioni, staffe e giunti di dilatazione, successivamente posati in accostamento tra loro ancorandoli alla struttura portante dell’edificio.
In cantiere l’installazione avviene mediante il sollevamento al piano e la messa in posa delle cellule di facciata consentendo agli addetti di operare dall’interno in totale sicurezza.
La facciata a cellule prefabbricate permette di ridurre notevolmente i tempi di posa in opera, e allo stesso tempo, il fatto di installare dei componenti finiti, garantisce un notevole standard qualitativo.
Questa tipologia costruttiva è particolarmente adatta per facciate molto estese e regolari su edifici di altezza elevata o con sviluppo orizzontale.
Facciata continua a telai (split wall): tipologia di facciata idonea per la realizzazione di cantieri di medie/piccole dimensioni. La realizzazione della facciata avviene posando un reticolo principale di facciata, costituito da telai a “H”, a cui vengono assicurati, mediante fissaggi rapidi a baionetta, gli elementi di tamponamento denominati “cellule”. Per eseguire le operazioni di posa è necessario la presenza di ponteggi esterni.
Tale tipologia costruttiva consente la possibilità di inserire elementi apribili non distinguibili dai fissi.
DESCRIZIONE DEL SISTEMA
Il sistema AW86B con soluzione di facciata con ritegno meccanico del vetrocamera, è caratterizzato dalla griglia di facciata concepita a cellule (unitized system) di altezza pari all’interpiano. Questa soluzione, rispetto alla tradizionale costruzione a montanti e traversi (stick system) ha il vantaggio di privilegiare le lavorazioni in officina e di ridurre tempi e costi in cantiere, specialmente se di grandi dimensioni ed a quote elevate: è stata scelta prevalentemente per facilitare la posa in opera, che nelle facciate ad incollaggio strutturale deve essere particolarmente accurata.
Le cellule devono essere vincolate alle solette della struttura principale con speciali staffe regolabili, fissate a profilati ad omega preventivamente annegati nelle solette stesse. La regolazione tridimensionale dell'attacco permette la perfetta messa in opera della facciata compensando le tolleranze dimensionali della struttura portante. Le cellule vengono tirate in sito in sicurezza tramite apposite baionette ed accostate in modo preciso grazie a speciali accessori di centraggio.
Un particolare tappo “stack joint” garantisce la tenuta sulla connessione orizzontale tra le cellule adiacenti, ossia sull’interfaccia più critica per questo tipo di costruzione.
Per le cellule vetrate di parapetto, è prevista una camera di ventilazione tra il vetro esterno ed il pannello coibente.
Le aperture previste sono a sporgere con compassi di autobilanciamento e chiusura a più punti di bloccaggio o con apertura a pantografo per pesi e dimensioni elevate ed una migliore ventilazione.
Grazie alla semplicità della connessione dei traversi con i montanti, come nella precedente serie AW3, in alternativa alle cellule un telaio principale ad “H” può essere agevolmente assemblato a piè d’opera in cantiere; in questo modo gli oneri di trasporto risultano allineati con quelli delle facciate a montanti e traversi.
PROFILATI
Per gli estrusi vengono impiegate billette allo stato omogeneizzato in lega EN AW-6060 T66 (con caratteristiche meccaniche secondo UNI EN 755-2), con tolleranze ristrette di composizione adatta per ossidazione anodica e verniciatura. Le tolleranze dimensionali sono conformi alle normative UNI EN 12020-2.
TRASMITTANZA TERMICA
La trasmittanza termica UCW di facciata è ricavabile da calcolo secondo normativa europea UNI EN 13947 nell’area Clienti del sito web www.aluk.it.
L'interruzione del ponte termico delle cellule, nella variante B, è ottenuta tramite l'inserimento di speciali barrette in poliammide rinforzato da 28 mm aggraffate meccanicamente agli estrusi in alluminio, previa operazione di zigrinatura.
GUARNIZIONI
Le guarnizioni di tenuta sia statiche che dinamiche sono realizzate in EPDM (elastomero etilenepropilene); le loro caratteristiche sono conformi alla normativa DIN 7863 e compatibili col silicone ove necessario.
Le guarnizioni più esterne delle cellule sono fornibili anche a telaio.
ACCESSORI
Le squadrette per l'assemblaggio delle cellule sono tutte monolitiche, ricavate da profilati estrusi in alluminio e fissate con viteria in acciaio inossidabile. Per il ritegno delle cellule fisse sono previsti degli elementi di bloccaggio realizzati anch’essi da estruso.
Gli infissi a sporgere ed a pantografo sono dotati di compassi in acciaio inossidabile che permettono, secondo il tipo utilizzato, una apertura adattabile ad ogni esigenza; il bloccaggio avviene per mezzo di cremonese a rotazione, aste di rinvio e nottolini da arresto: i punti di chiusura possono essere estesi a tutto il perimetro della finestra per garantire la perfetta tenuta con dimensioni molto larghe o qualora la pressione cinetica negativa del vento avesse un ruolo importante. Per le aperture a pantografo è comunque consigliabile l’apertura motorizzata.
VETRAZIONE
AW86B - Questa variante è caratterizzata dal ritegno meccanico del vetrocamera ottenuto mediante fermavetro esterno e da una copertina in vista. Il vetrocamera non necessita pertanto d’incollaggio strutturale al telaio.
TRATTAMENTI SUPERFICIALI
OSSIDAZIONE ANODICA
Il trattamento di ossidazione anodica prevede un primo pretrattamento meccanico di spazzolatura scotch-brite dei profili grezzi. Successivamente tutti gli altri trattamenti elettrochimici ed i relativi controlli vengono eseguiti secondo le Direttive Tecniche del marchio di qualità europeo QUALANOD.
Lo spessore di ossido anodico viene controllato secondo UNI EN ISO 2360 (metodo a correnti indotte), mentre per la qualità del fissaggio dello strato di ossido anodico si fa riferimento alla ISO 3210 e alla UNI EN 12373-4. I trattamenti sono garantiti con marchio di qualità (EURAS-EWAA) QUALANOD.
I profili con parti in vista hanno finitura Spazzolata E2, mentre per i profili con parti non in vista, la finitura è Satinata Chimica E6.
Lo spessore minimo obbligatorio dell’ossido per architettura per uso esterno è di 15 micron, che può essere aumentato a classi maggiori (20 e 25) a seconda delle richieste del cliente e/o delle norme vigenti nei Paesi di destinazione.
Le colorazioni possono essere: naturale argento, bronzo chiaro, bronzo medio, elettrocolore bronzo medio, elettrocolore bronzo scuro, elettrocolore nero.
VERNICIATURA
La verniciatura è del tipo a polvere ed il colore può essere scelto nella gamma dalla cartella «RAL», secondo ns. mazzetta colori e/o secondo specifiche richieste del cliente.
Prima della verniciatura, la superficie dei profili viene trattata con le seguenti operazioni di pretrattamento in tunnel comprendenti:
• sgrassaggio
• lavaggio
• decapaggio
• lavaggio
• cromatazione
• doppio lavaggio in acqua demineralizzata
• passaggio in forno di asciugatura
Successivamente vengono applicate le polveri tramite verniciatura a spruzzo in cabina automatica con pistole elettrostatiche a movimento alternativo con passaggio successivo in forno per la polimerizzazione della vernice. Le polveri utilizzate sono omologate QUALICOAT.
Lo spessore minimo obbligatorio del film di vernice per architettura per uso esterno è di 60 micron.
Tutto il ciclo di verniciatura dei profili viene svolto nel pieno rispetto delle normative previste per il marchio di qualità QUALICOAT.
INCOLLAGGIO STRUTTURALE ED INDICAZIONI SULLA RESPONSABILITA’
La facciata AW86 nella variante S è caratterizzata dalla modalità di vetrazione che avviene tramite l’incollaggio del vetro al telaio in alluminio per mezzo di sigillante strutturale. La sicurezza della costruzione è subordinata alla corretta e scrupolosa esecuzione di questa operazione.
Dovrà essere attentamente verificata l’adesione del sigillante alle superfici del vetro e del telaio in alluminio in modo da garantire le prestazioni statiche richieste dal progetto.
Allo scopo risulta fondamentale una stretta collaborazione tra il fornitore del sigillante strutturale, il produttore dei vetri e l’azienda specializzata che eseguirà l’incollaggio.
Il trattamento superficiale degli specifici profilati ALUK, viene eseguito dalla Divisione Profili secondo lo standard concordato con i produttori di sigillante. Tale trattamento viene testato periodicamente da Dow Corning e Sika.
I profili così trattati dovranno essere impiegati entro sei mesi dalla data del trattamento stesso, l’invecchiamento del trattamento oltre tale periodo non potrà più garantire, infatti, la buona adesione del sigillante strutturale.
La fornitura di questi profili prevede da parte di ALUK l’indicazione del lotto (data di produzione) ed una copia dell’approvazione del produttore del sigillante indicante inoltre il prodotto idoneo per la pulizia; l’incollaggio del vetro al telaio dovrà pertanto essere eseguito tassativamente entro sei mesi da tale data.
La fornitura di questi profilati è possibile esclusivamente con trattamento superficiale adatto all’incollaggio strutturale ed è subordinata ad una dichiarazione che il serramentista dovrà fare all’atto dall’ordine specificando:
1) L’azienda specializzata (vetreria) con la quale intende eseguire il lavoro, che dovrà essere autorizzata dal produttore del sigillante strutturale.
2) La superficie totale della facciata continua strutturale.
Per ottenere il rilascio della garanzia da parte del produttore dei sigillanti, il serramentista e la vetreria dovranno inoltrare i seguenti documenti:
A. ” Project List ”, ovvero le caratteristiche del progetto. Su questo documento dovranno essere indicate, oltre le caratteristiche generali del progetto, le dimensioni dei telai da vetrare e la spinta cinetica del vento prevista, sia in pressione che in depressione. Tali dati risultano indispensabili per la verifica del dimensionamento della sezione di incollaggio da parte del produttore del sigillante strutturale.
B. “ Sample Check List “, ovvero la lista ed i campioni di tutti i materiali interessati all’incollaggio strutturale.
Detti documenti dovranno essere spediti direttamente al produttore dei sigillanti. Il quale, dopo le opportune verifiche, provvederà a spedire il certificato di garanzia direttamente al serramentista.
Per cantieri di piccole dimensioni (600 / 800 m2) viene solitamente richiesto da parte del produttore dei sigillanti un contributo per le spese di gestione e rilascio della garanzia, I materiali ALUK interessati dall’incollaggio strutturale vengono testati, si raccomanda tuttavia di avere la massima cura nell’immagazzinare tali prodotti in luogo coperto, asciutto e privo di polvere.
Si dovrà avere la massima cura durante la lavorazione per non alterare la superficie trattata dei profilati destinata all’incollaggio.
Una eventuale pulizia dei profilati sarà possibile utilizzando esclusivamente il prodotto raccomandato dal produttore dei sigillanti applicato e pulito con doppio straccio.
| Larghezza montante | 86 mm | ||||
| Profondità montante | min: 161 mm max: mm | ||||
| Profondità traverso | min: 95 mm max: mm | ||||
| Applicazioni | Telai ad H, Unit Type. Con ritegno meccanico. 1 Anta, Anta ribalta, Facciata verticali a sviluppo piano, Pantografo, Sporgere. | ||||
| Tamponamenti |
Profondità Minima: 37 mm Massima: 52 mm Tipo: Doppio Vetro, Pannello, Triplo Vetro |
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| Trasmittanza Termica (doppio vetro) |
Modulo di Facciata 1.200 mm x 1.800 mm Ψ Vetro W/mK Ug Vetro 1,1 W/m2K |
Ucw=1,6 |
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| Tipologia Tenuta | Doppia battuta, Tripla battuta | ||||
| Potere Fonoisolante |
Composizione vetro: Riferimento al certificato: Elemento di facciata, serramento: x |
Rw(Ct;Ctr) = 42 dB | |||
| prestazioni di base -----> prestazioni elevate | |||||
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Permeabilità all'aria Test: Positivo parti fisse EN 12152 |
A1 | A2 | A3 | A4 | AE900 |
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Permeabilità all'aria Test: Negativo parti apribili EN 12207 |
1 | 2 | 3 | 4 | |
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Permeabilità all'acqua EN 12154 |
R4 | R5 | R6 | R7 | RE1950 |
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Resistenza al vento pressione di prova EN 13116 |
2000 Pa | ||||
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