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E per tetto un pezzo di storia - Case Study Villa Rigoni (Sandrigo, VI)
Intervento di ristrutturazione e restauro di un'antica costruzione del 1300 con sistemi AluK

Molti di noi sognerebbero di poter vivere in una dimora storica; amerebbero sapere che i muri della propria casa hanno visto trascorrere secoli di storia. Un sogno diventato realtà per la famiglia degli architetti Paola Bortolaso e Luca Rigoni, che nel progetto di restauro-ristrutturazione di un'antica casa colonica di Sandrigo (Vicenza) hanno potuto riscoprire e mettere in evidenza la torretta militare medioevale, nucleo originario e parte principale dell'edificio.

Una torretta militare del 1300

L'edificio faceva parte della linea difensiva del fiume Astico risalente al XIV secolo. Alla morte di Ezzelino da Romano (1259), gli anni dal 1260 al 1300 furono caratterizzati dai conflitti tra i Carraresi (padovani) e gli Scaligeri (veronesi) per cercare di annettersi Vicenza. Ogni elemento morfologico-naturale delineava allora una sorta di difesa, di limite invalicabile: il fiume Astico divenne l'elemento di divisione tra Marostica che era il baluardo bassanese e Vicenza. Sono rimaste altre torri di questa linea difensiva: una è stata inglobata nella Villa Sesso Schiavo, un'altra è dentro Palazzo Mocenigo di Lupia, un'altra ancora coincide con Villa Dal Toso Velo Cadore a 5 km da Sandrigo.

Il nucleo principale è quindi la torretta militare a pianta quadrata, a cui si sono aggiunti via via ampliamenti e adattamenti in base all'evoluzione delle necessità: aumento dei componenti delle famiglie, incremento del benessere, ecc. L'edificio rappresentava in un certo senso l'evoluzione storica del territorio a partire dal 1300.

Rispettare le particolarità storiche

L'intero progetto di restauro-ristrutturazione si è basato su un'accurata ricerca storica con l'obiettivo di riscoprire quello che la memoria aveva occultato, ma che le geometrie e i materiali lasciavano ancora intravedere. «Desideravamo che il nostro progetto da un lato rispettasse il nucleo storico della struttura, dall'altro fosse calato nella contemporaneità architettonico-compositiva», continua Luca Rigoni.

«Tutta la parte di ampliamento, pertanto, è diventata a servizio della nostra famiglia, la torretta è diventata un'area living rispettosa delle peculiarità storiche. In quest'area il precedente proprietario aveva il soggiorno e 3-4 stanze. Noi l'abbiamo svuotata, ci siamo allontanati con il solaio dalla facciata per mettere in luce quella che secondo noi è la parte principale dell'edificio. L'ingresso è volutamente a tutta altezza: chi entra deve in certo senso "inchinarsi", rendere omaggio alla storia e alla tradizione di questo edificio».

Una sfida progettuale e tecnologica

Sono stati necessari degli interventi importanti dal punto di vista tecnico e tecnologico. L'intera struttura, infatti, è stata rifondata. Questo territorio, inoltre, è caratterizzato da risorgive, quindi l'edificio è stato impermeabilizzato per evitare infiltrazioni.

Le pareti della torre sono state imbrigliate. Strutturalmente è stato fatto un castello parallelo che oltre a scaricare l'azione dei muri riusciva a connetterli e quindi a imbrigliarli. Le murature sono state irrobustite in parte collegandole con le chiavi a questa struttura, in parte innestando delle barre d'acciaio dall'alto del muro: dove possibile sono stati fatti dei fori di circa 3 metri dove sono state inserite le barre d'acciaio e creato dei pettini. Ogni 50 cm è stata inserita questa barra che creava un pettine volto a rinforzare il muro nelle parti alte. Poi su questi pettini, che sporgevano di circa 10 cm, è stata costruita una lama in acciaio fissata con dei dadi in modo da diventare un tutt'uno con la muratura.

In questo modo è stata creata una gabbia che è andata a connettersi con questo telaio, replicando la tecnologia antisismica che venne adottata in Umbria dopo il terremoto.

Tecnologia e tradizione dei serramenti AluK

Per l'intervento sono state impiegate serie AluK: la 77IW per finestre e porte-balcone a taglio termico, la 80IWood per finestre e porte-balcone alluminio-legno a taglio termico, la SV30 per scuretti alla veneta e la SC170TT per scorrevoli ad alto isolamento, per un totale di 30 serramenti con finitura sablè ruggine. Le finestre sono dotate di doppia vetrocamera con vetri 4/12/4 extrachiaro/12/4, mentre per le portefinestre e gli scorrevoli sono state montate doppie vetrocamere con vetri 3-3/12/4 extrachiaro/12/3-3 basso-emissivo. Naturalmente dove c'era bisogno di sicurezza è stato installato il vetro antisfondamento.

«Quando si è trattato di decidere quali serramenti installare» ricorda Luca Rigoni, «abbiano scelto AluK per la capacità di unire tecnologia, prestazioni e tradizione». Nella parte moderna il filo conduttore è la tecnologia: spazio quindi all'alluminio e alle grandi luci degli scorrevoli. «Lo scorrevole consente di creare un rapporto biunivoco tra interno ed esterno, offrendo la possibilità di vivere da dentro l'abitazione che è fuori». Nella parte antica la scelta è caduta sull'alluminio-legno per la capacità di rispettare tradizione e prestazioni. L'edificio è in Classe A+: la muratura della parte antica funge da struttura radiante naturale, nella parte moderna abbiamo il muro in sasso, 15 cm di isolante e 2,5 cm di fibra in gesso.

«Una cosa straordinaria che il serramentista è riuscito a fare con il profilo AluK è stato quello di realizzare una porta d'ingresso in cui è incastonata la porta originale della casa, risalente al '600. Un vero e proprio gioiello che fa da contrasto ed enfatizza l'arredo moderno. Anche questo è una sorta di riconoscimento, che fa rivivere quella parte così importante rappresentata dall'uscio di una casa».

Il case study è stato pubblicato sul Magazine AluK n.41 - gennaio 2016, su Guidafinestra.it e su Nuova Finestra di giugno 2016.

Scheda progetto

Tipo di edificio Edilizia residenziale
Tipo di intervento Restauro-ristrutturazione diuna struttura militare del 1300
Data di esecuzione 2011 - 2014
Ubicazione Sandrigo (VI)
Committente Privato
Progetto e direzione lavori Arch. Luca Rigoni e Arch. Paola Bortolaso (Sandrigo - VI)
Impresa fornitrice serramenti Marzarotto Snc di Thiene (VI)
Sistemi AluK

 - Serie 77IW per finestre e porte-balcone a taglio termico;
 - Serie 80IWood per finestre e porte-balcone alluminio-legno a taglio termico;
 - Serie SV30 per scuretti alla veneta;
 - Serie SC170TT per scorrevoli ad alto isolamento.

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